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| Lazio,incubo spagnolo :il Villarreal vince 4-1. Nel 4° turno di Europa League,i biancocelesti pagano un primo quarto d'ora sciagurato in cui subiscono tre gol e restano in 10. Nella ripresa a segno Zarate e Rossi. VILA-REAL (Spagna), 5 novembre 2009 - Si complica la strada della Lazio in Europa League. La formazione di Ballardini, nel quarto turno, perde 3-1 sul campo del Villarreal che la affianca al secondo posto nel gruppo G e ribalta anche la differenza reti negli scontri diretti in virtù del 2-1 dell'andata. I biancocelesti pagano un quarto d'ora di follia in avvio con le reti di Pires (2', 15' su rigore) e di Cani (13'), poi falliscono la chance di riaprire il match sbagliando un rigore con Foggia (33') dopo che l'espulsione di Gonzalo aveva ristabilito la parità numerica; al 28' della ripresa il gol della bandiera è stato siglato da Zarate mentre Giuseppe Rossi, da poco entrato, al 38' ha fissato su rigore il risultato finale. Lo stadio Madrigal si conferma indigesto per le squadre italiane che nelle Coppe hanno collezionato complessivamente cinque sconfitte e un pareggio (1-1 della Fiorentina in Uefa nel 2007-08) e indigesta si conferma la Spagna per la Lazio che vi ha raccolto la sesta sconfitta in sette partite ufficiali. E' il dodicesimo euro-risultato utile consecutivo a domicilio per il Villarreal che non perde dal 15 luglio 2006 (1-2 con il Maribor in Intertoto).
PRIMO TEMPO — Primo quarto d'ora quasi surreale. Ballardini preferisce Rocchi a Zarate come punta unica e il centravanti dopo pochi secondi costringe Diego Lopez a ribattere coi piedi. Capovolgimento di fronte e inizia a grandinare per la Lazio: punizione di Pires da 40 metri, vicino alla linea laterale sinistra, la palla rimbalza in area, Nilmar la lascia scorrere, Lichtsteiner (preferito a Cribari) e Bizzarri restano a guardare e la sfera s'insacca per l'1-0. Palla al centro e subito dopo Baronio allarga il gomito verso Llorente, ma non lo colpisce: l'arbitro è tratto in inganno ed estrae il cartellino rosso. Al 13' Pires appoggia per Cani che si disimpegna, evita due avversari, e in rasoterra mette alla destra di Bizzarri. La Lazio è nel panico e al 15' arriva il rigore per il Villarreal: contrasto tra Diakite e Nilmar con il difensore che trattiene l'avversario; dal dischetto Pires batte Bizzarri che aveva intuito e sfiorato la palla. Nilmar è scatenato, a ogni azione si rende pericoloso, ma più volte sbaglia il colpo del k.o. dopo giocate molto pregevoli. I biancocelesti si affidano a Rocchi e al 32' è proprio lui che s'invola dentro l'area solo davanti a Diego Lopez; Gonzalo lo stende da dietro: cartellino rosso e rigore. Il match potrebbe riaprirsi, ma Foggia prova a colpire di potenza e manda la palla sulla traversa. Prima del riposo altre due giocate da fuoriclasse di Nilmar che però non finalizza.
SECONDO TEMPO — Pochi minuti e Ballardini prova il tutto per tutto inserendo Kolarov e Zarate per avanzare il baricentro. La mossa pagherà qualche dividendo, anche perché i padroni di casa non hanno più la verve della prima parte di gara. Foggia e Zarate si sbattono, ma sono iniziative personali. Al 28' difesa spagnola distratta, Eliseu dal fondo sulla destra appoggia a Zarate il cui diagonale destro batte Oliva, subentrato al titolare. E' il momento migliore per la Lazio e al 31' altro diagonale destro di Zarate con Oliva bravo a respingere. Poco dopo il portiere spagnolo si oppone e mette in angolo sul primo palo una punizione di Kolarov da destra. Al 34' c'è spazio anche per Rossi, che Ballardini aveva allenato nelle giovanili del Parma. L'attaccante italiano al 38' fissa il punteggio sul 4-1 trasformando (palla a sinistra e Bizzarri spiazzato) un altro rigore assegnato per fallo di Mauri su Cani. gazzetta.it |